Home » Archivio News » ANIMALI: STUDIO SU DEMENZA CANINA, MALE NON DIAGNOSTICATO

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10/06/2010
(ANSA) - SYDNEY, 10 GIU - Se il vostro cane è già avanti negli anni, resta a lungo con lo sguardo perso nel vuoto, non riesce a trovare il cibo che gli gettate, o resta incastrato dietro i mobili, sono sintomi di demenza canina. La sindrome, detta disfunzione cognitiva canina (Ccd), a cui è dedicato uno studio della facoltà di veterinaria dell'università di Sydney, rimane in gran parte non diagnosticata né curata, mentre i padroni restano perplessi e turbati dal loro comportamento. Lo studio condotto su circa 1000 cani, il più esteso del suo genere, pubblicato sul Veterinary Journal, conclude che il 14% dei cani di compagnia anziani soffrono di Ccd, ma solo il 2% sono stati formalmente diagnosticati. Come la demenza negli esseri umani, la condizione spesso rovina il legame tra il paziente e chi se ne occupa, perché il cane non sembra riconoscere più il padrone e può prendere abitudini irritanti. \"Una diagnosi dal veterinario può aiutare il padrone a capire che se il suo compagno a quattro zampe si comporta stranamente è perché soffre di demenza, non perché cerchi di infastidirlo\", scrive l'autrice dello studio, Hannah Salvin. Come quella umana, anche la demenza canina è inguaribile, aggiunge, ma \"molte migliaia di cani potrebbero beneficiare di trattamenti emergenti. Non solo, ma la loro risposta ai trattamenti può fornire informazioni cruciali sugli effetti potenzialmente terapeutici sull'uomo\". Vi è crescente interesse, aggiunge, nell'usare cani anziani come modelli per la demenza umana. I cervelli canini infatti sono più simili a quelli umani di quelli dei topi di laboratorio, e sono inoltre soggetti a molti degli stessi fattori ambientali dell'uomo.
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