Home » Archivio News » COVID: STUDIO, CANI ADDESTRATI CAPACI FIUTARE CASI POSITIVI

Archivio News

08/02/2022
Test UniversitÓ Politecnica delle Marche , sensibilitÓ 98-100%
(ANSA) - ANCONA, 07 FEB - Il fiuto finissimo di cani addestrati sa riconoscere la positivitÓ al coronavirus SarsCoV2e supera anche la fase dei test nei drive in, in situazioni reali: lo indica il primo studio multicentrico italiano di questo tipo \"C19-screendog\", coordinato dall'UniversitÓ Politecnica delle Marche. Obiettivo dei test Ŕ validare un protocollo di addestramento di cani specializzati nel rilevare positivi al Sars-Cov2 e dimostrare che cani preparati da cinofili esperti, possono costituire un valido sistema di screening su persona, senza prelievo di campioni biologici da far annusare. I risultati sono stati presentati oggi dalla stessa universitÓ: in 5 mesi il test Ŕ stato utilizzato in 1.251 soggetti, tra vaccinati e non, ed Ŕ emersa una sensibilitÓ dei cani specializzati a rilevare il Covid19 tra il 98% e il 100%. recenti ricerche scientifiche pubblicate su riviste internazionali, rileva l'Ateneo, hanno dimostrato che i cani da rilevamento sono in grado di riconoscere campioni di sudore ascellare prelevati da soggetti positivi al Sars-Cov-2. Durante lo studio sono stati raccolti i campioni di sudore per 'l'imprinting' (la formazione, ndr) nei drive in (Area Vasta 3 e Assl Sassari), collezionati e conservati nei laboratori di ricerca Univmp e Ats Sassari. Poi la fase di imprinting dei cani e validazione: gli animali sono stati educati dai cinofili a distinguere i campioni positivi dai negativi, segnalando, sedendosi, solo i positivi, e seguendo uno specifico protocollo ad hoc. Infine, la validazione del test ai drive in, la fase pi¨ importante, fondamentale per dimostrare che i cani sono in grado di segnalare positivi in una situazione reale, in cui non Ŕ pi¨ il campione di sudore a essere annusato ma la persona stessa.
Il sito ASSALCO è un progetto realizzato da ISWEB S.p.A. con la soluzione ePORTAL